ACCELERAZIONE 100 METRI - VINCI UNA MONSTER 1100

VIETATO IMPENNARE. SE VOLETE BATTERE TUTTI

Cento metri, cinque secondi. La sfida di accelerazione che Motociclismo organizza nell'area Motolive. E' un evento unico, mai realizzato prima in un Salone della moto. Una gara dove solo 65 selezionati driver (occorre registrarsi sul nostro sito internetwww.motociclismo.it eavere comprovate credenziali di pilota esperto) si affrontano per battersi contro il cronometro, sulla striscia d'asfalto, la strip ricavata nella pista di velocita'. La moto e' la stessa per tutti, la Ducati Monster 1100, nuovissima bicilindrica vera icona delle naked. E questa stessa moto sara' in palio per il piu' veloce in assoluto; il piu' rapido di ogni giornata avra' buoni di benzina Shell V-Power da 200 euro, al secondo e al terzo accappatoi e asciugamani ISC della linea Ducati Corse. Per gestire la gara e l'albero di natale, il semaforo della partenze delle drag race, ci siamo affidati a DAVIDE RICCI, gran patron della WHITERACE di Bologna e carismatico specialista del quarto di miglio. Seguendo i suoi consigli, e con l'aiuto dei tecnici della Ducati, abbiamo "settato" la Monster 1100 per farla rendere al meglio in accelerazione. Si e' lavorato sulla ciclistica per ridurre al minimo la possibilita' di impennare la moto, una condizione pericolosa per il pilota, e dannosa per il tempo finale: se in partenza la ruota guarda il cielo siete sicuri di perdere. Abbiamo iniziato lavorando sulla forcella, sfilando gli steli di 7 mm in totale, poi siamo passati alla sospensione posteriore per variare il precarico dell'ammortizzatore (piu' due giri di molla) e la compressione chiusa di 5 click dall'originale. Con queste modifiche, e serbatoio sempre pieno, siamo usciti dalla base dei 100 metri in 5,13 secondi alla velocita' di 123,2 Km/h. Venite a Milano a battere il nostro tempo. Se ci riuscite.

MOTOCICLISMO (Novembre 2008)

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Il Drag Racing va di corsa verso Bologna

di Rinaldo Paolucci

Immaginatevi la scena: negli States su un lago salato due centauri sfrecciano su una striscia di un quarto di miglio (400 metri), passando da O a 100 km/h in meno di un secondo su due "pro stock bike", chi arriva primo vince, tutto si brucia in solo sette secondi fra il delirio di 150 mila spettatori. Non e' fantascienza e' realta', il "Drag Racing" e' sbarcato anche in Italia gia' dal 1994, ma in Inghilterra, Svezia, Norvegia, Finlandia e Germania dove il Drag Racing e' molto popolare, vuole aprire le porte al circuito europeo anche all'Italia. Ieri presso il Giostra', la Whiterace, del patron Davide Ricci, si e' presentata per spiegare gli obiettivi e illustrare le caratteristiche del Drag Racing. La Whiterace nasce con l'obiettivo sociale di frenare il fenomeno delle corse abusive, portare via i ragazzi dalle strade, dando la possibilita' a loro ma anche agli adulti, con la passione per i motori di correre in sicurezza. Fin dal 1994 quando e' stato introdotto in Italia il Drag Racing, si e' praticamente sempre tenuto all'aeroporto Marzaglia di Modena grazie alla disponibilita' dell'amministrazione comunale a dell'Aeroporto. Ora, grazie anche all'interessamento della madre di Loris Capirossi, Patrizia Barducci (presente alla conferenza unitamente al campione d'Europa lo svedese Roger Petterson, all'unica donna del circuito europee Helen Curran, a Remo Nasci, di Vergato pilota italiano che partecipera' al campionato Europeo, a Davide Ricci, Carlo Molinaro, capomeccanico) probabilmente ci sara' una pista solo per questa disciplina e molto probabilmente nella provincia di Bologna. Il campionato italiano inizia domenica a Modena, presso l'aeroporto Marzaglia dalle 9 alle 17 correranno tutte le categorie iscritte.

CORRIERE DELLO SPORT STADIO (sabato 20 marzo 2004)

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Ragazzi, stop alle corse killer sulle auto truccate.
Ve le do io le piste per sgommare in sicurezza

di Mario Bovenzi

Rischiano di perdere la vita su strisce d'asfalto di periferia bruciate in una manciata di secondi. Le corse d'auto clandestine, ormai diventate un business spesso in mano a immigrati slavi, rappresentano una piaga difficile da stroncare, nonostante i controlli delle forze dell'ordine. Davide Ricci, 50 anni (nella foto), uno dei proprietari del Giostra', il locale di via Mattei, patito di moto e corse, ha una sua ricetta e da alcuni mesi batte la regione per realizzare un progetto che potrebbe porre fine alle sgommate senza regole in strada, agli scambi di soldi, a quei raduni di centinaia di giovani che scommettono con la morte.
"La mia idea e' piuttosto semplice, spiega Ricci. Ormai dobbiamo renderci conto che i controlli non potranno mai frenare questo fenomeno. Alcuni giovani hanno la passione per i motori, per il rischio, e trovano naturale fare gare tra di loro. Allora, cosa si puo' fare? L'unica soluzione, in un certo senso, e' quella di andare incontro ai ragazzi, dando loro la possibilita' di correre, ma in sicurezza. Basta allora creare degli spazi, realizzare un circuito dove possano sfrecciare con le loro auto. Insomma una pista, che pero' deve rispondere a tutte le norme di sicurezza. E anche i piloti dovranno avere precisi requisiti. Chi si mette al volante non deve avere nemmeno una goccia d'alcol nel sangue".
Ricci sta cercando di acquistare o di prendere in affitto una struttura che possa essere utilizzata per fare le corse. E la sua ricerca sta puntando sugli aeroporti in disuso e sulle aviosuperfici. "Si tratta di spazi lontani dai centri abitati, precisa, che quindi potrebbero ospitare le gare d'auto senza creare alcun disagio ai residenti della zona. Le aviosuperfici in disuso vengono messe all'asta e possono essere acquistate spendendo cifre non elevatissime. Si tratta comunque di investimenti consistenti: per poter fare le corse servono superfici assai ampie".
Il titolare del Giostra' ha gia' individuato alcuni spazi, che si trovano in Emilia Romagna e nel Veneto. I tempi? "Non sono progetti che si realizzano dall'oggi al domani, precisa Ricci. Vogliamo comunque fare presto"

RESTO DEL CARLINO (domenica 13 ottobre 2002)

 

Questa pagina e' stata creata da Antonio - Whiterace Team